Accedi al sito
Serve aiuto?

Scoiattoli striati

Scoiattoli striati Tamias striatus e Eutamias sibiricus

Classificazione                                                

Classe

Ordine

Sottordine

Famiglia

Sottofamiglia

Genere

Specie

Mammalia (Mammiferi)

Rodentia (Roditori)

Sciuromorpha (Sciuromorfi)

Sciuridae (Sciuridi)

Sciurinae (Sciurini)

Tamias

T. striatus

 

Eutamias

E. sibiricus

 

In commercio possono essere trovate due specie di scoiattoli striati, lo scoiattolo striato giapponese o Borunduk (E. sibiricus) e lo scoiattolo striato nordamericano o Chipmunk (T. striatus). Sono molto simili  tra loro con un mantello striato da 5 strie nere ed è molto difficile classificarli a prima vista. Dal punto di vista pratico, gestionale e sanitario possono, nonostante provengano da areali geografici diversi, essere considerati come un'unica specie. Dal punto di vista tassonomico ci sono controversie per quanto riguarda i generi Tamias ed Eutamias (alcuni li considerano come sottogeneri del genere Tamias). Il Borunduk ha un mantello marrone-rosso striato da cinque strie nere longitudinali che percorrono tutto il corpo fino alla coda. Il Chipmunk ha un mantello marrone-grigio striato. Il mantello sul ventre e bianco.

 

Habitat naturale e comportamento in natura

 

Sono scoiattoli terricoli diurni che vivono in forste decidue e nelle aree arbustive al limitare delle foreste. Vivono prevalentemente nelle tane da loro scavate, da cui si allontanano solo per brevi distanze, in genere non più di cinquanta metri. Le tane, come nel caso di altri scoiattoli terricoli sono formate da varie gallerie comunicanti terminanti in camere nido e dispense. Possono essere lunghe fino a due metri e profonde circa mezzo metro. Le camere nido hanno un diametro di circa quindici centimetri e sono rivestite da materiale vegetale come foglie, sfagno ed erba e sono usate per allevare i cuccioli e per rifugiarsi nei periodi stagionali sfavorevoli. Le camere dispensa servono ad immagazzinare il cibo per l’inverno. Sono solitari e territoriali e difendono il proprio territorio e la tana dagli intrusi, soprattutto da altri scoiattoli. Sono animali agili e veloci, anche se hanno abitudini terricole sono abili arrampicatori. Quando la temperatura ambientale raggiunge gli estremi di freddo e caldo, passano periodi d’inattività dentro la tana. Da Ottobre ad Aprile passano un periodo di latenza in cui alternano 5-8 giorni di sonno profondo a brevi periodi di attività durante i quali si nutrono e se il tempo lo permette escono anche dalla tana. Non accumulano grasso per il letargo

 

Caratteristiche anatomiche e fisiologiche

 

Hanno una struttura slanciata e snella con una lunga coda. Misurano 20-25 cm, di cui circa una decina sono rappresentati dalla coda. Possiedono tasche guanciali, che utilizzano per il trasporto del cibo e di materiale alla tana. Le mani hanno quatro dita mentre i piedi ne hanno cinque. Hanno una notevole abilità nel manipolare gli alimenti, e mangiano stando accucciati sui posteriori e tenendo il cibo con le mani. La femmina presenta un utero doppio, con due corpi uterini che sboccano separatamente in vagina. Il maschio presenta l’osso penieno. I testicoli sono evidenti solamente durante il periodo riproduttivo, mentre per il resto del tempo sono endoaddominali.

La formula dentale è un altro carattere che permette di distinguere E. sibiricus da T. striatus.

T.sibiricus  2 ( I 11 P 21 M33)

T.striatus   2 ( I 11 P 11 M33)

 

Riproduzione

 

La maturità sessuale è raggiunta attorno agli undici mesi; in natura nascono a maggio e raggiungono la maturità in aprile dell’anno successivo. Il dimorfismo sessuale è evidente durante il periodo riproduttivo (tra febbraio e settembre). In questo periodo il maschio presenta i testicoli aumentati di volume (più di tre centimetri), fuori dal canale inguinale nello scroto, il che li rende facilmente riconoscibili, la femmina presenta la vulva edematosa e arrossata. Al di fuori del periodo riproduttivo il sessaggio può essere fatto solo misurando la distanza ano-genitale notevolmente più ridotta nella femmina che nel maschio. Durante il periodo riproduttivo la femmina presenta un ciclo estrale di 10-12 giorni, durante il quale è recettiva per 2-3 giorni e presenta la vulva edematosa ed arrossata. Entrambi i sessi hanno modificazioni comportamentali, sono più attivi ed il maschio richiama la femmina con fischi. La gestazione dura 30-32 giorni. Periodo durante il quale il maschio va allontanato così come durante l’allattamento perché può aggredire sia la femmina sia i neonati. I piccoli sono inetti, nascono cioè nudi, con orecchie ed occhi chiusi. Pesano 3-4 grammi. Dopo circa 2 mesi di allattamento cominciano a mangiare da soli e possono esere svezzati. Il periodo di allattamento è molto delicato per il pericolo di cannibalismo, la madre va lasciata tranquilla limitando le attività di routine al minimo.

 

Caratteristiche come pet

 

Sono animali puliti che non emettono odori particolarmente sgradevoli. Sono diurni, quindi possono essere facilmente osservati. Sono difficilmente addomesticabili. Sono facilmente stressabili.

 

Alloggio e mantenimento in cattività

 

Possono essere mantenuti sia in casa, in gabbie sufficientemente ampie, sia all’esterno in volierette. La gabbia dovrebbe avere un’ampia superficie, ma anche una certa altezza per garantire un certo esercizio fisico mediante l’arrampicamento su rami (dimensioni minime cm 80 X50 X80). Gli sportelli devono essere di grandi dimensioni per facilitare le operazioni di routine e l’eventuale cattura degli animali.  Inolre devono essere dotati di sistemi di chiusura.  Se sono mantenuti all’interno, devono aloggiare in una stanza dove venga garantita un’ illuminazione adeguata ed un fotoperiodo corretto e costante (eventualmente adeguato con il passare delle stagioni). Non devono stare vicino a fonti sonore (televisione, stereo, radio etc) perché sono particolarmente disturbati da varie frequenze. Durante l’inverno, anche se vivono in casa, possono essere meno attivi e possono passare periodi più prolungati a dormire. In ogni caso in genere escono almeno una volta al giorno in cerca di cibo anche quando sono alloggiati in voliere all’esterno. Il mantenimento in esterno anche in inverno è da consigliare comunque solo per animali in ottimo stato di salute e non troppo giovani ed anziani. Durante il sonno invernale non vanno disturbati.

Le voliere da esterno possono essere utilizzate per allevare più di un animale, compatibilmente alle dimensioni e della presenza di vari rifugi e mangiatoie. Dovrebbero avere un accesso con anticamera per evitare le fughe e un tetto per proteggere dalle intemperie e dal sole estivo. I rifugi possono essere dotati di sistemi di riscaldamento termostatati (in intercapedini delle pareti) per l’inverno.

La lettiera sia in esterno sia in interno può essere rappresentata da paglia, foglie, pellet in carta riciclata o trucioli.

 

Alimentazione

 

Sono onnivori con prevalenza vegetariana. In cattività spesso sono alimentati unicamente con i classici misto semi commerciali, che tendenzialmente sono ricchi di grassi e poveri di proteine, vitamine e calcio. La razione dovrebbe comprendere frutta e verdura fresche, una certa quota di frutta secca e una piccola quota di proteine animali. Per quanto riguarda la frutta, si possono tranquillamente usare tutti i frutti di stagione facendo attenzione a togliere i noccioli soprattutto delle rosacee che possono essere tossici in quanto contengono acido cianidrico (mele, pere, pesche, albicocche, ciliegie etc).  Tra le verdure possono essere utilizzate lattughe, radicchi, cicorie, carote ed altri ma anche erbe selvatiche come tarassaco, piantaggine, trifogli eccetera. La frutta secca non dovrebbe essere né tostata né salata e si possono usare castagne, pinoli, arachidi, mandorle, nocciole e noci. La quota di proteine animali può essere fornita alternando insetti (larve ed adulti dei classici insetti da pasto utilizzati per gli animali da terario), ricotta, uovo sodo e crocchette dietetiche per cani. La quota di alimenti di origine animale può essere incrementata in gestazione ed allattamento. L’acqua, che può essere fornita con gli abbeveratoi a goccia, deve sempre essere a disposizione.

 

Alessandro Bellese © 15 12 2010

Ultima modifica 15-12-2010

 

Info Contatti

Alessandro Bellese Dr Med Vet
Andare su REPERIBILITA'
30126 - Lido di Venezia
Venezia - Italia
C.F. / P.Iva: 03055490274
Tel: 339 4359539
a.bellese@alice.it

Social Icons

Random Keywords

criceti
Conigli
serpenti
Topi
Pesci
Anfibi
Alessandro Bellese
Rettili
Gechi
Animali esotici
camaleonti
Uccelli
Veterinari animali esotici
Ratti
Veterinari
Tartarughe

Social Share

Newsletter