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Gerbillo della Mongolia

IL GERBILLO DELLA MONGOLIA

Meriones unguiculatus

 

Classificazione

 

Ordine

Sottordine

Famiglia

Sottofamiglia

Genere

Specie

Rodentia (Roditori)

Miomorpha (Miomorfi)

Gerbillidae (Gerbillidi)

Gerbillinae (Gerbillini)

Meriones (12 specie)

M. unguiculatus

 

 

I gerbilli, o ratti della sabbia (Gerbillinae), sono una sottofamiglia di roditori la cui appartenenza alla famiglia dei cricetidi o dei muridi o ad una famiglia a se stante (Gerbillidae) è ancora oggetto di discussione. Vivono nelle zone desertiche o semidesertiche dell'Africa e dell'Asia. In ogni caso i gerbilli comprendono un centinaio di specie raggruppate in 12-14 generi.

 

Habitat naturale e comportamento in natura

 

La maggior parte delle specie della sottofamiglia vive in Africa, specialmente i prossimità del Sahara. Vi sono anche specie asiatiche come il gerbillo della mongolia (Meriones unguiculatus) che vive in Asia in particolare tra Mongolia e Cina. Non è una specie prettamente desertica ma vive in aree steppiche aride. I gerbilli vivono in tane e sono generalmente, anche se non tutti, di abitudini notturne; in tal modo evitano la calura solare. Qualche specie ha la pianta dei piedi pelosa, il che probabilmente serve ad isolarli dalla sabbia cocente; molti si muovono saltando quando devono affrettarsi. Questa è una caratteristica comune ai roditori del deserto , come ad esempio i dipi e i ratti canguro dei deserti nordamericani, e si pensa sia un metodo economico per spostarsi in cerca delle scarse provviste di cibo disponibili nelle regioni aride. In realtà le vere abitudini di molte specie gerbilli non sono ben conosciute perché animali notturni. Alcune specie come il gerbillo della Mongolia sono  allevate in laboratorio e sono ormai piuttosto diffusi come pet. Sono esperti scavatori di tane e, per soddisfare questo bisogno, sarebbe necessario tenerli in gabbie con abbondanza di terra o sabbia. Talune specie scavano solo una tana semplice e corta, il cui ingresso può essere ostruito con terra friabile, presumibilmente per tenere lontani predatori e anche il caldo. Altri gerbilli scavano tane assai complicate, con diversi ingressi e camere nelle quali fanno il nido o immagazzinano il cibo. Nella tana vivono i genitori e due generazioni pacificamente insieme fino a che i giovani ormai adulti non formeranno una nuova famiglia. Spesso molti individui scavano le gallerie una vicina all'altra, formando così vaste colonie. In linea di massima non si allontanano mai eccessivamente dalle loro tane. Le impronte non sono mai state rilevate a più di 20 metri dall'ingresso di una tana e la maggior parte delle tracce non si spinge mai a tale distanza. Sembra che i gerbilli con l'abbassarsi della temperatura e l'aumentare dello strato nevoso diventino meno attivi. A metà inverno solo poche entrate delle tane sono state trovate ancora aperte. E' regola generale per gli animali del deserto uscire dalle loro tane di notte, ma diverse specie di gerbilli sono diurne. Alcune specie però possono  essere visti fuori dalla tana a mangiare perfino durante la calura pomeridiana. Sembra che i gerbilli diurni siano provvisti di una protezione nei confronti degli effetti dannosi del sole, come la pelliccia estremamente densa e la pelle più spessa. Alcune specie hanno degli strati cutanei pigmentati che impediscono alle radiazioni dannose di penetrare. Un'abitudine comune dei gerbilli è quella di battere le zampe posteriori  probabilmente per segnalare la loro presenza, emettendo un rumore sordo, lento ed attutito che proviene dalle tane. I maschi possono dar luogo anche a combattimenti alzandosi sulle loro zampe posteriori, mordendo e scalciando. Sia i maschi che le femmine segnano il territorio strofinando la ghiandola ventrale addominale.

 

Alimentazione in natura

 

I gerbilli si nutrono principalmente di piante erbacee che vivono nelle regioni desertiche durante l'inverno e la primavera. Mangiano foglie, semi, fiori e radici, e spesso li immagazzinano nella tana. In una tana sono stati rinvenuti più di 50 kg di cibo. Qualche gerbillo è onnivoro. Varie specie si nutrono di insetti come locuste e cavallette, alcuni predano anche i piccoli della sua stessa specie, e  le specie più grandi i piccoli dai nidi di uccelli, mangiandone anche le uova.

 

Caratteristiche come pet (Gerbillo della Mongolia)

 

Il gerbillo è un animale docile, socievole, curioso e pulito. Raramente morde e può essere facilmente maneggiato. Date le piccole dimensioni richiede un alloggio contenuto. Essendo un animale sociale si consiglia l’acquisto in coppia, tenendo presente però che raggiunta la maturità sessuale animali di sesso opposto si accoppieranno, a meno che non si ricorra alla sterilizzazione, generalmente del maschio poiché più semplice da attuare. Può essere opportuno consigliare la sterilizzazione preventiva anche delle femmine per l’incidenza di cisti ovariche. Animali dello stesso sesso possono convivere bene, ma non nella totalità dei casi , poiché possono manifestare reazioni di aggressività soprattutto a causa della territorialità e della gerarchia. In cattività è segnalata l’uccisione dei piccoli appena nati. Se vengono seguite le regole per una corretta gestione e alimentazione, raramente presenta problemi in cattività. E’ un animale piuttosto attivo sia di giorno che di notte.

 

Caratteristiche anatomiche e fisiologiche (Gerbillo della Mongolia)

 

Il corpo è lungo 10-12 cm, a cui vanno aggiunti 10 cm di coda. Pesa circa 100 grammi e i maschi sono leggermente più grandi delle femmine. Il muso è dotato di vibrisse. Hanno denti incisivi a crescita continua e molariformi a radice chiusa, quindi a crescita limitata. La pelliccia è fulva superiormente; i peli hanno spesso la punta nera, il che li rende più scuri. Sono state selezionate varietà do colore, bianco, nero, grigio, dorato, crema etc. Le parti ventrali sono bianche. Il pelo è molto lucente grazie alla sostanza prodotta dalla ghiandola di Harder addominale. Il pelo ricopre tutto il corpo, compresa la pianta dei piedi. Nella maggior parte delle specie, compreso il gerbillo della mongolia, la coda è lunga e snella, in alcune provvista di un piccolo ciuffo di peli all'estremità. Le zampe posteriori sono lunghe e, assieme alla lunga coda, conferiscono al gerbillo un aspetto simile a quello del canguro. Hanno molte delle caratteristiche che si ritrovano negli animali del deserto; le bolle timpaniche sono grandi, il che indica udito sensibile, e l'acqua è conservata con meccanismi fisiologici. Perciò producono poche urine, e le feci sono piccole e secche. La temperatura corporea va da 37,4 a 39°C, la frequenza cardiaca tra 260 e 600 battiti al minuto. La vita media è circa 5 anni.

 

Riproduzione

 

Il maschio presenta testicoli voluminosi e scuri, e una distanza ano genitale maggiore che nelle femmine (circa 1 cm). L’addome della femmina è più rotondo. Sono animali sociali e dovrebbero essere tenuti in famiglie. Gli estranei sono riconosciuti dall’odore ed allontanati quindi è difficile evitare la consanguineità. I gerbilli si riproducono durante tutto l'anno. Le abitudine riproduttive della maggior parte delle specie sono sconosciute, anche se l’accoppiamento avviene più spesso nelle ore notturne. Sembra che il maschio sia fertile dai tre mesi d’età e durante tutta la sua vita, la femmina solo per i primi due anni. Ogni anno possono esservi diverse nidiate, con 1-12 piccoli. Prima del parto la femmina costruisce un nido comodo e riparato. La nascita ha luogo generalmente di notte, dopo circa tre settimane di gestazione (23-26 giorni) e dura circa 2 ore. Di media le cucciolate sono di 4 piccoli. Una volta espulsi i piccoli, la mamma mangia la placenta, li lecca e li pulisce e può anche mangiare qualche esemplare eventualmente nato morto o più debole. Il maschio collabora nella pulizia e riscalda i cuccioli, ma tenterà di riaccoppiarsi con la femmina anche dopo solo poche ore. Appena nati i gerbilli sono senza pelo e rimangono nella tana con i genitori, che provvedono all’alimentazione, alla termoregolazione e alla stimolazione delle funzioni naturali, per circa altre tre settimane. Poi si avvicinano all'ingresso della tana e, dopo molte esitazioni, sbucano in superficie. Poco a poco acquistano fiducia e iniziano a cercarsi cibo da soli. Sono svezzati a circa 40 giorni. Le fasi di sviluppo prevedono che circa al quinto giorno di vita sollevino le orecchie, al settimo giorno inizi a comparire il pelo, al decimo giorno inizino ad esplorare l’ambiente, spuntino i primi denti verso il tredicesimo giorno così iniziano ad assaggiare il primo cibo solido, dal 17° al 21° giorno aprano gli occhi e dal 22° giorno inizino ad essere indipendenti. In cattività se si vogliono controllare i nuovi nati, bisogna attirare i genitori fuori dalla tana con del cibo e toccare i piccoli il meno possibile per evitare di lasciare odori sulla pelle che inducano la madre a non riconoscerli più e ad abbandonarli. Sono stati segnalati casi di cannibalismo in femmine stressate e/o malnutrite. Durante la gravidanza non deve mai mancare un apporto di proteine di origine animale.

 

Alloggio e mantenimento in cattività (Gerbillo della Mongolia)

 

In casa il gerbillo può essere alloggiato in una gabbia per criceti o può essere costruito un “gerbillario” utilizzando contenitori in plexiglass o cristallo. Indicativamente le misure per una coppia sono almeno 50 x 30 x 30 cm meglio se 80 x 80. Essendo animali che amano scavare per crearsi una tana, è bene ricoprire il fondo con uno spesso strato di lettiera tipo segatura, tutolo di mais o pellet, o sabbia fine, che possa anche assorbire l’urina e trattenere gli odori. Si sconsigliano truciolati o pellet di pino, abete e cedro. Inoltre del fieno posizionato in un angolo della gabbia, sarà utilizzato sia come alimento sia mischiato alla lettiera per rendere le tane più compatte e resistenti. Nella parte alta è opportuno chiudere il contenitore con una rete così da garantire l’adeguata areazione ed evitare le fughe. All’interno è indispensabile un beverino o una ciotolina nella quale mettere acqua pulita tutti i giorni. La ciotola va bene fissata alla parete per evitare che il gerbillo spanda troppa acqua nella lettiera capovolgendola. Per arricchire l’habitat si possono aggiungere ripiani, dislivelli, tubi di cartone o di plastica, scatolette da usare come nascondigli, sassi per limare le unghie, rami (atossici e non trattati) e una pietra di sali minerali da rosicchiare. Eventualmente si può aggiungere una piccola ciotola con della sabbia per cincillà, nella quale il gerbillo farà dei bagni arrotolandosi per eliminare l’eccesso di sebo. Posizionare il “gerbillario” in una stanza tranquilla, al riparo da correnti d’aria, dalla luce solare filtrata da vetro o diretta nelle ore estive più calde. Rinnovare la lettiera impregnata di urina ogni 2-3 giorni e procedere alla pulizia generale ogni 8-10 giorni cercando di non disturbare i gerbilli nella loro tana. La temperatura ambiente dovrebbe essere tra i 15° ed i 25°C. L’umidità relativa sul 50%.

 

Alimentazione

 

Il gerbillo in natura è onnivoro, pertanto l’alimentazione deve essere costituita principalmente da alimenti di origine vegetale con un’integrazione di proteine animali. E’ importante trovare il giusto rapporto di proteine e grassi in relazione al cibo scelto e all’età di esemplari. E’ stato calcolato che un gerbillo mangi circa 12 grammi di cibo al giorno composti da circa il 12% di proteine e il 7% di grassi se l’animale non si riproduce, se ha più di 2 anni si abbassa il tenore proteico a circa il 10% e quello lipidico al 4%, se in riproduzione si può arrivare al 16% di proteine e all’8% di grassi. La composizione del pasto deve comprendere fieno in abbondanti quantità, poiché favorisce la digestione, contrasta i processi di fermentazione intestinale, combatte i fenomeni diarroici e di stipsi, e aiuta a consumare i denti. Inoltre il gerbillo lo utilizza anche come materiale per il nido. Può essere utilizzato anche fieno in blocchi o grossi pellet. E’ difficile trovare in commercio mix di semi appositi per gerbilli, ma si possono scegliere tra quelli per altri piccoli roditori evitando quelli contenenti troppi semi oleosi (girasole), che andrebbero tolti e somministrati occasionalmente solo come leccornia. Somministrare anche verdura e frutta e piccole quantità di erba ed altre piante selvatiche. Come integrazione proteica si possono utilizzare gli insetti di cui vanno ghiotti (grilli, camole della farina o del miele), o tuorlo d’uovo sodo o ricotta, 2-3 volte a settimana. L’integrazione di proteine animali è particolarmente importante nei cuccioli e nelle femmine in gestazione e lattazione. Evitare cibi dolci, salati oppure conditi, latte e derivati. Sebbene fisiologicamente siano resistenti alla privazione d’acqua, deve essere sempre presente un beverino con acqua fresca.

 

Alessandro Bellese Dr.Med.Vet.  © 10-12-2008

 

Ultima modifica 15 12 2010

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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